Arrosto morto

Questo piatto a base di carne, ha un sapore davvero unico, che contrasta con il nome, simpaticamente un pò lugubre. La terminologia "morto", pare derivi dal  tipo di cottura che, di fatto, non avviene al forno o allo spiedo, ma in pentola. Buonissimo anche consumato caldo il giorno dopo, si fa apprezzare per il suo gustoso sughetto, adatto per i buongustai amanti del famoso "rito" poco nobile (ma altamente gustoso) della "scarpetta". 

Ingredienti:
700 gr di arista di maiale
( non troppo magra)
1 costa di sedano bianco
1 carota grande
1 cipolla fresca
un bicchiere di vino bianco secco
50 gr di farina
olio extra-vergine
sale
1 rametto di rosmarino
 

Procedimento

Laviamo la carota e il sedano, puliamo la cipolla e tritiamola in un robot da cucina e teniamo da parte. Infariniamo l'arrosto su tutti i lati .
In una pentola abbastanza capiente, mettiamo l'olio, facciamolo riscaldare e rosoliamo su tutti i lati la carne. Appena pronta, versiamo nella pentola il trito precedentemente preparato, copriamo a coperchio e facciamo insaporire 5 minuti. Fatto ciò, versiamo il bicchiere di vino e una tazzina di acqua nel lato della pentola, non sulla carne (!), perchè altrimenti subisce lo schock termico da contrasto e la carne tenderà ad indurirsi. Aggiungiamo anche il rametto di rosmarino e portiamo a cottura, il tutto per 90 minuti, salandola quando sarà quasi cotta. La carne sarà pronta quando pungendola con uno stecchino non uscirà sangue.Togliamo la carne dalla pentola e tagliamola  a fettine sottili, rimettiamola in pentola e facciamo amalgamare il sughetto alla carne per due minuti.

Serviamo caldo con la salsina preparata !!!


Commenti

Posta un commento

Post più popolari