Brasato al Barolo

Questa ricetta è sicuramente una delle più rappresentative del Piemonte per l'utilizzo, innanzitutto, del Barolo, tipico vino di questa regione e, in secondo luogo, della carne di bovino piemontese. Il taglio più adatto è il cosiddetto "arrosto della vena" o "cappello del prete", ricavato dal quarto anteriore. L'aggiunta del Barolo conferisce alla ricetta quel tocco in più, quell'aroma particolare ed il gusto inconfondibile che fanno del brasato al Barolo una delle ricette più conosciute ed apprezzate della cucina Italiana, anche all'estero. In alternativa al Barolo è possibile utilizzare altri vini derivati dall'uva Nebbiolo, ad esempio il Ghemme.

Ingredienti:
1 litro e mezzo di Barolo
1 kg di carne
2 carote
2 coste di sedano
1 cipolla
un rametto di rosmarino
5-6 foglie di lauro
un rametto di salvia
1-2 spicchi di aglio
5-6 grani di pepe
1 noce moscata
3-4 chiodi di garofano
un rametto di prezzemolo
olio extra-vergine
30 gr di burro
sale q.b

Procedimento:
Poniamo la carne in una ciotola capiente con tutti gli ingredienti su indicati. Versiamo il vino e lasciamola marinare per tutta la nottata. Il giorno successivo preleviamo la carne dal vino, tamponiamola con un canovaccio e passiamola in una pentola capiente per la rosolatura con olio e burro. Appena rosolata, aggiungiamo un pò per volta le vedure; facciamo insaporire un pochino e copriamo con tutta la marinata aggiungendola un mestolo per volta. Quando le verdure saranno cotte, poniamo la carne al caldo e passiamo le  verdure al setaccio insieme al sugo, oppure frulliamole con un mixer ad immersione. Rimettiamo il sugo nella pentola con la carne e continuiamo la cottura fin quando non si sia ben ristretto. Per rendere lo stesso sughetto più denso basta aggiungere una patata o un pò di farina a metà cottura in modo che l'amido possa far addensare il tutto. Accompagnatelo con purè di patate. Tempo di cottura 3 ore circa.

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